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Top e Flop della 3a giornata di Champions League 2015/2016

Tra goal stupendi, parate clamorose, risultati a sorpresa ed altri annunciati, è terminato anche il terzo turno della fase a gironi di Champions League.

Andiamo ad analizzare chi sono stati i migliori e i peggiori di questa giornata appena conclusa.

rakitic-barcellona

TOP

  1. Ivan Rakitic (Barcellona): in assenza di Messi, infortunato, e con Neymar e Suarez con le polveri bagnate, è il centrocampista croato il mattatore della vittoria dei Campioni d’Europa sull’ostico campo del Bate Borisov. L’ex Siviglia, infatti, è autore di una splendida doppietta che consente ai suoi di volare in testa al girone a quota 7 punti. Particolarmente bello è stato il goal che ha sbloccato il risultato, un missile terra-aria dal limite dell’area che è terminato all’incrocio dei pali.
  2. Daniele De Rossi (Roma): a propositi di centrocampisti autori di una doppietta: è stato proprio Capitan Futuro a consentire ai giallorossi di recuperare il doppio svantaggio iniziale contro il Bayer Leverkusen. Grande periodo di forma per il centrocampista della Nazionale, come dimostrano i tre gol consecutivi nelle ultime due partite tra campionato e Champions League. Peccato, però, che la sua doppietta non sia valsa alla Roma per vincere in Germania, in virtù del 4 a 4 finale maturato proprio negli ultimi minuti di gioco.
  3. Kevin De Bruyne (Manchester City): è il trequartista belga, arrivato in estate dal Wolfsburg, a regalare ai Citizens la vittoria contro il Siviglia proprio allo scadere. Questo successo garantisce alla squadra di Pellegrini di avvicinarsi alla vetta della classifica, attualmente occupata dalla Juventus con 7 punti, con i Citizens ad una sola lunghezza di distanza. Tornando al belga, finalmente sta dimostrando di valere tutti quei soldi che gli sceicchi del City hanno dovuto sborsare per strapparlo ai tedeschi, trascinandoli proprio nella competizione, la Champions, dove gli inglesi hanno sempre fatto più fatica in passato.

FLOP

  1. Nielsen e Mitrovic (Gent): la squadra belga ha fatto di tutto per perdere la partita contro il Valencia, arrivando a segnare addirittura due autoreti nella propria porta. Gli autori degli sciagurati errori, in cui è stato presente anche un pizzico di malasorte, sono stati per l’appunto Nielsen, che ha deviato una conclusione sottomisura di Feghouli e Mitrovic. Quest’ultimo, inoltre, è stato decisivo per il risultato finale, rendendo vano il momentaneo pareggio siglato da Foket. Tanta sortuna dunque per il Gent, che ancora non è riuscita a conquistare la prima vittoria in questa Champions League.
  2. Eduardo (Dinamo Zagabria): la sua mezza papera sul goal di Ideye contro costa cara alla Dinamo Zagabria nel match contro l’Olympiacos. La conclusione dell’attaccante, infatti, da posizione abbastanza defilata ha colto impreparato l’estremo difensore della squadra croata, colpito proprio sul suo palo. Errore grossolano del portoghese, che complica i piani della Dinamo, ancora ferma a quota tre nella classifica del raggruppamento.
  3. Vasilis Torosidis (Roma): la mossa a sorpresa di Garcia non ha avuto gli esiti sperati. Schierato quasi a sorpresa titolare dal tecnico francese contro il Bayer Leverkusen, il greco ha subito combinato un pasticcio dopo pochi minuti di gioco, causando un rigore per fallo di mano su un cross di Calhanoglu. La serata della difesa giallorossa non è stata di certo esaltante, come dimostrano le quattro reti subite, e la prestazione del terzino greco ne è simbolo.

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