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Sicurezza: ecco quando un’azienda deve rivolgersi al medico del lavoro

Il medico del lavoro è un professionista fondamentale per garantire la sicurezza dei dipendenti in determinati contesti professionali che devono essere caratterizzati dai migliori standard di salubrità e protezione.

Questo professionista sanitario ha il compito di individuare e condividere i rischi per la salute dei lavoratori in tutti i contesti di rischio, contribuendo così a prevenire le situazioni di pericolo e assicurare le migliori condizioni di salute possibili per coloro che vi operano.

Come è facile intuire, quindi, si tratta di una figura molto importante, motivo per cui un’azienda deve assicurarsi di rivolgersi soltanto a professionisti seri e competenti, dalla comprovata esperienza. Questa ricerca non è semplice da condurre, soprattutto in grandi città come per esempio Milano, in cui le proposte a disposizione delle realtà lavorative sono numerosissime e tra cui è difficile orientarsi.

Un punto di riferimento all’interno del capoluogo lombardo è il Dott. Augusto Bastianello specialista medicina del lavoro, che mette a disposizione delle imprese la sua professionalità e competenza, offrendo i propri servizi anche nella città di Pordenone.

Tutte le mansioni del medico del lavoro

Tutte le funzioni del medico del lavoro sono regolamentate dall’art. 25 del Testo Unico sulla Salute e Sicurezza del Lavoro (d.lgs. 81/08).

Questi compiti sono numerosi e, per la maggior parte, si svolgono durante e dopo le visite effettuate al lavoratore con cadenza generalmente annuale, biennale o quinquennale.

In alternativa, il lasso di tempo può essere determinato dallo stesso medico, dopo aver valutato i rischi dell’ambiente controllato: in questi casi, ad ogni modo, la decisione presa deve essere riferita al datore di lavoro, affinché possa essere riportata nel documento di valutazione dei rischi.

In particolar modo, durante la visita il medico del lavoro accerta lo stato di salute del dipendente, verifica la presenza o meno di controindicazioni per la mansione, assegna l’idoneità lavorativa e monitora lo stato di salute del lavoratore nel periodo successivo alla visita.

Oltre alle visite specifiche nei confronti dei lavoratori, il medico ha il compito di effettuare dei sopralluoghi in azienda e di partecipare a specifiche riunioni per promuovere la sicurezza sul posto di lavoro.

Le visite mediche del medico del lavoro vengono obbligatoriamente disposte con l’azienda come misura preventiva. Dunque, ogni lavoratore è soggetto a controlli periodici utili per poter verificare eventuali cambiamenti dello stato di salute, con particolare riferimento a quei soggetti che sono maggiormente esposti a specifici rischi.

Chi deve rivolgersi al medico del lavoro?

L’obbligo per un’azienda di richiedere le prestazioni di un medico del lavoro non scatta sempre, ma è legato a delle specifiche categorie professionali o a determinate mansioni rischiose da loro effettuate.

Innanzitutto, questa figura è indispensabile per tutti coloro che lavorano nelle ore notturne, dato che l’alterazione del ciclo sonno-veglia può determinare stress e, in casi gravi, problemi cardiovascolari.

Ci sono poi da considerare tutte quelle attività che possono provocare lesioni agli organi di senso, in particolare all’udito e alla vista. Si devono quindi rivolgere al medico del lavoro tutte quelle aziende i cui dipendenti impieghino per lunghi periodi videoterminali oppure siano soggetti a rumore continuato.

Particolarmente dannosi sono anche i lavori che rischiano di compromettere le vie respiratorie, quindi in particolare si fa riferimento a quei dipendenti di settori industriali in cui si lavorano elementi chimici, agenti pericolosi e piombo.

Infine, si deve ricorrere obbligatoriamente al medico del lavoro in tutti i casi in cui i lavoratori svolgano attività che compromettono il fisico, come nel caso della movimentazione manuale di carichi pesanti.

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