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Senegal: che cosa visitare, come arrivare e quando conviene andarci

Una nuova meta sempre più gettonata tra i turisti italiani è il Senegal, paese dell’Africa Centrale complesso e dai forti contrasti, che attira per una natura diversa da tutto quello che conosciamo, e per una cultura tutta da scoprire. Un viaggio in Senegal è un’esperienza unica e indimenticabile, grazie alla gente, alla cucina, alla natura e a un universo tutto da scoprire.

Il Paese è abbastanza sicuro per i turisti, ma in generale bisogna prestare particolarmente attenzione all’igiene, perché è forte il rischio di contrarre infezioni, e una certa accortezza a non mostrare di avere troppi soldi, perché purtroppo la criminalità, soprattutto nelle città più grandi, è abbastanza diffusa.

Attualmente le zone più pericolose sono al confine con il Mali e la Mauritania, mentre nella regione di Casamance le ostilità sono terminate, ma si trovano ancora delle zone rischiose, e quindi anche se è una delle più belle parti del Senegal, è meglio visitarla con guide esperte e viaggi organizzati, mentre è fortemente sconsigliato girare da soli.

Cosa visitare in Senegal: le esperienze imperdibili

Una delle mete turistiche principali è sicuramente la capitale del Senegal, Dakar: è costruita sulla costa occidentale del Paese ed è diventata famosa per la celebre corsa automobilistica nel deserto, la Parigi-Dakar. Da non perdere il quartiere di Médina, dove si trovano la Grande Mosquée e il mercato centrale, il luogo migliore per conoscere e respirare pienamente lo spirito dei senegalesi, e poi le spiagge, la vera ricchezza della città e molto amate da surfisti.

Poco lontano da Dakar sono due le attrazioni che meritano una visita: il Lago Retba, un incredibile bacino salato le cui acque sono rosa a causa di un particolare batterio nell’acqua e circondato da uno sfondo di dune e sabbia del deserto, e l’Isola di Gorée, raggiungibile dal porto con un viaggio di venti minuti. È un luogo molto caratteristico, fatto di case coloniali e colorate, mercatini pieni di prodotti tipici, locali di cibo tradizionale e un’atmosfera calma e rilassata molto tipica degli atolli africani.

La seconda città da visitare nel paese è Saint-Louis, che si trova invece nella zona nord: una meta affascinante e curiosa, il cui simbolo è il ponte Faidherbe Bridge progettato dal celebre ingegnere Gustave Eiffel. Attenzione: Saint-Louis è anche una delle città più povere del Senegal, e quindi si deve fare i conti, durante la visita, con immagini di povertà estrema e forti diseguaglianze sociali.

Dal punto di vista naturalistico, invece, non può mancare una visita al Parco Nazionale Niokolo-Koba. All’interno del parco si susseguono tutti i panorami più tipici dell’Africa: corsi d’acqua ricchi di foreste di mangrovie, foreste lussureggianti e zone di savana dove, grazie a strutture ricettive e tour organizzati, è possibile ammirare animali in via d’estinzione nel loro habitat naturale.

Come arrivare e informazioni utili

Il Senegal è facilmente raggiungibile dall’Italia: è stato, infatti, inaugurato un volo diretto che in sei ora porta direttamente nel Paese africano, e inoltre per gli italiani non serve un visto, basta avere un passaporto valido.

Per quanto riguarda le vaccinazioni, alcune sono consigliate (bisogna consultare il sito ufficiale del Senegal o dell’ambasciata per sapere quali), e se si va nel periodo delle piogge è anche consigliata la profilassi antimalarica.

Per quanto riguarda la stagione, il momento migliore per visitare il Senegal è tra dicembre e maggio, quando il caldo non è opprimente e il clima secco. Meglio evitare, invece, la stagione delle piogge: sono tra luglio e settembre, e si caratterizzano per temperature elevate e bombe d’acqua che rendono il viaggio molto difficile.

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