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San Simone onomastico: ricorrenza e curiosità

Il nome Simone è di origine antica, ed è uno dei più diffusi in Italia: il suo picco di notorietà l’ha raggiunto nel 2004, ma ancora oggi è stato dato a circa 48.225 persone, in particolare nelle regioni del centro nord, con Toscana e Lombardia in testa.

La derivazione precisa di questo nome non è del tutto chiara, ma quello che è sicuro è che la sua prima attestazione risale alla Bibbia: deriva, infatti, da San Simone detto il Cananeo, che era Apostolo all’epoca di Gesù. Anche il suo significato, infatti, ha origini legate alla religione: Simone, infatti, vuol dire letteralmente “Dio ha ascoltato la mia voce”.

Origine e significato del nome

Il nome Simone deriva dall’ebraico e in particolare dalla parola Shime’on, a sua volta nata dal verbo shama, che vuol dire ascoltare. Sulla vita di San Simone si sa molto poco, tranne che il suo essere uno degli Apostoli di Gesù, che evangelizzò buona parte del Medio Oriente insieme a Giuda Taddeo, e che subì un tremendo martirio in una località non ben identificata, che la tradizione localizza però in Britannia: il suo destino, infatti, fu di essere fatto a pezzi con una sega, e proprio per questo è stato eletto come patrono dei boscaioli e dei taglialegna, e spesso viene raffigurato proprio con questo attrezzo tra le mani.

Si racconta che alcune delle sue reliquie siano conservate nella Basilica Vaticana, al centro dell’abside del transetto con altare dedicato a San Giuseppe, e presso il complesso della Chiesa di Sant’Agostino di Lanciano. In generale le persone che portano questo nome sono piene di vita e molto passionali, stringono amicizia facilmente e sono strettamente legate alla famiglia, che è il luogo dove cercano sostegno e rifugio. Nella sua versione femminile – Simona o Simonetta –indica una persona artistica e che mette l’anima in tutto quello che fa.

San Simone non è l’unico che porta questo nome importante: l’apostolo Pietro, per esempio, assume il nome di Simon Pietro quando Gesù lo incarica di essere il capo della sua nuova Chiesa, mentre nella storia sono da segnalare due eremiti soprannominati ‘stiliti’ perché passarono la vita in piedi per penitenza sulla cima d’una colonna (in greco ‘stýlos’), cibandosi d’aria e di quel poco di pane e acqua che ricevevano in elemosina.

Quando si festeggia l’onomastico

Generalmente il giorno associato alla celebrazione di San Simone è il 28 ottobre, ma in base al santo a cui si fa riferimento esistono anche altre date: il 30 settembre è San Simone di Crépy, il 19 novembre è San Simone Abate in Calabria, il 16 febbraio si ricorda il Beato Simone Fidati da Cascia e il 24 marzo il Beato Simonino di Trento. Per quanto riguarda, invece, il nome Simona, non esiste una Santa che porta questo nome, e quindi generalmente chi porta la versione femminile di questo nome celebra il suo onomastico sempre il 28 ottobre.

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