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Rosario: come si recita e significato

Rosario significa Corona di Rose, ed è proprio la Corona lo strumento attraverso il quale si può recitare il Santo Rosario. Secondo la tradizione cristiana, recitare il Rosario è un atto di fede, un’arma potente per combattere il male che tenta di vincere sul bene. 

La religione cattolica, ci insegna fin da piccoli, a recitare le preghiere, per comunicare con Dio. Recitando il Rosario, meditiamo, quindi, sui cinque misteri della gioia, della luce, del dolore, della gloria di Gesù e Maria. Ogni mistero corrisponde ad un giorno della settimana:

  • mistero della gioia viene recitato il lunedì e il sabato;
  • mistero della luce viene recitato il giovedì;
  • mistero del dolore viene recitato il martedì e venerdì;
  • mistero della gloria viene recitato il mercoledì e domenica.

Significato del Rosario

La parola Rosario deriva dal latino rosārium, “rosaio” e solo all’inizio del XIII secolo le viene associato un significato religioso, che prende spunto da una tradizione medievale, nella quale si poneva una corona o ghirlanda di rose sulle statue della Madonna. Le rose simboleggiavano le preghiere profumate e belle al tempo stesso, che Le venivano dedicate. Da qui si ebbe l’idea per omaggiare la Vergine Maria, di utilizzare una collana fatta di grani per meditare e recitare le preghiere che compongono il Rosario.

La Madonna ci ha rivelato che recitare un’Ave Maria equivale a donarLe una rosa e recitanto tutto il Rosario completo Le si regala una Corona di Rose. Pertanto il Rosario pur essendo una semplice preghiera, è umile tanto quanto la Madonna, che ci invita in tutte le apparizioni a recitarlo come potente arma per combattere il male e avere la pace.

Furono i monaci cistercensi a elaborare le preghiere del Rosario dedicate alla Madonna, proprio a volere formare una Corona di Rose, simbolo mariano per eccellenza. La devozione alla Madonna e la prima recita del Rosario, fu opera di San Domenico di Guzmán, il quale durante le prime apparizioni della Vergine intorno al 1200, ricevette in dono un Rosario dalla Madonna come strumento per combattere eresie e convertire atei e peccatori.

Ancora prima di San Domenico era consuetudine recitare i rosari del Padre Nostro seguendo l’ordine dei grani di una collana. Grazie al cardinale Alessandro Nanni Malatesta, la preghiera del Rosario venne approvata a nome del papa, che nel corso dei secoli ha subìto diversi cambiamenti.

Come si recita il rosario?

Per recitare il Rosario si inizia facendo il segno della Croce e recitando il Credo. Si prosegue: recitando un Padre Nostro; successivamente recitano tre Ave Maria per le tre virtù teologali: fede, speranza e carità; infine si recita un Gloria al Padre. 

A questo punto si ripetono per cinque volte uno, alla volta, tutti e cinque i misteri partendo dal primo che corrisponde al giorno in cui si sta recitando il rosario; si recita un Padre Nostro; si prosegue con 10 Ave Maria meditando il mistero.

Recitati tutti e venti i misteri, si recita un Gloria al Padre e si può anche liberamerte recitare la Preghiera di Fatima. Al termine di ciò si recita il Salve Regina, le Litanie e la preghiera finale. A seguire si possono recitare anche la preghiera a San Giuseppe, a San Michele, il Sub tuum praesidium, la preghiera al Cuore Immacolato di Maria.

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