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Prestiti per dipendenti pubblici ex Inpdap

L’Istituto Nazionale di Previdenza e Assistenza per i Dipendenti Pubblici non esiste più da qualche anno: le sue funzioni, tra cui l’erogazione di finanziamenti, sono state assegnate all’Inps; vediamo quali sono i prestiti per dipendenti pubblici ex Inpdap, chi può richiederli, quali sono le condizioni e i tassi d’interesse.

I piccoli prestiti per dipendenti pubblici ex Inpdap

I prestiti per dipendenti pubblici ex Inpdap possono essere richiesti solo dai lavoratori e i pensionati che sono iscritti alla Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e Sociali; è possibile individuare almeno quattro tipologie di finanziamenti ex Inpdap, ovvero i piccoli prestiti, i prestiti pluriennali erogati direttamente dall’Inps, i prestiti pluriennali garantiti e la cessione del quinto per i pensionati. Con i piccoli prestiti, come si può facilmente intuire dal nome, è possibile ottenere importi contenuti, pari ad una mensilità di stipendio (due se non ci sono ulteriori trattenute sullo stipendio) per ogni anno di durata del piano di rimborso, con durata massima di quattro anni; il tasso annuo applicato è ovviamente migliore rispetto a quello che si può trovare sul mercato, infatti è pari al 4,25%, a cui vanno aggiunte le aliquote per le spese di amministrazioni (0,50% della somma erogata) e per il premio fondo rischi.

I finanziamenti pluriennali diretti e garantiti dall’Inps

I prestiti pluriennali diretti possono essere richiesti dai pensionati e dai dipendenti pubblici con almeno quattro anni di anzianità di servizio e quattro anni di contributi alla Gestione Unitaria; si tratta di finanziamenti finalizzati (vengono concessi solo per determinate necessità di spesa previste dal regolamento) dalla durata di 5 o 10 anni. L’importo erogabile dipende dalla durata del prestito e dall’emolumento netto, visto che la quota cedibile (con cui si paga la rata con trattenuta diretta in busta paga) non può andare oltre il suo 20%. Il tasso d’interesse nominale annuo applicato è del 3,50% e anche in questo caso bisogna considerare anche l’aliquota per le spese di amministrazione e il premio fondo rischi.

Anche se non vengono erogati direttamente dall’Inps, possiamo far rientrare tra i prestiti per dipendenti pubblici ex Inpdap anche i prestiti pluriennali garantiti. Le caratteristiche sono simili al finanziamento di cui abbiamo parlato qualche riga fa (durata di 5 o 10 anni, quota cedibile pari al 20% dello stipendio netto mensile), ma possono essere richiesti solo dagli iscritti alla Gestione Unitaria che sono ancora in attività di servizio e che hanno accumulato almeno quattro anni di anzianità di servizio. Questi prestiti vengono erogati dalle banche e dalle finanziarie convenzionate, quindi gli interessi e le spese di amministrazione vengono decisi da questi istituti. Il finanziamento è garantito dall’Inps contro i rischi di premorienza, di riduzione dello stipendio e di cessazione dal servizio del beneficiario.

Fonte: http://www.prestitodipendentik.com

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