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Occhio di tigre: cos’è, come si ottiene, caratteristiche principali e tecniche di lavorazione

L’occhio di tigre è una pietra appartenente alla categoria dei quarzi. Arriva dal Sud Africa ma si riscontra una discreta presenza di giacimenti anche in Paesi come l’Australia, la Birmania, il Brasile e l’India.

L’occhio di tigre è conosciuto anche con il nome di Pietra della divinazione, questo grazie alla sua varietà di riflessi e sfumature che la rendono unica nel genere. I suoi colori spaziano in tutte le tonalità del giallo creando meravigliose fasce sfumate che catturano l’occhio di chi la osserva, proprio come lo sguardo di una tigre.

Occhio di tigre: caratteristiche e benefici armocromatici

Essendo un cristallo di quarzo, i benefici dell’occhio di tigre vengono riconosciuti nel suo potere di amplificare l’energia. Indossandola si dovrebbe avere la sensazione di essere maggiormente attivi, più forti, più sensibili agli stimoli esterni e vivere le situazioni quotidiane in maniera assolutamente più proattiva.

Un utilizzo particolarmente importante dell’occhio di tigre è rappresentato da tutte quelle situazioni in cui ci si sente impossibilitati a reagire come si vorrebbe; ad esempio in un periodo di forte stress psicofisico, in occasione di un trauma, di una separazione o di un evento che impedisce di reagire con forza e vigore.

L’occhio di tigre migliora inoltre tutta la sfera che ha a che fare con la creatività: attiva il chakra sacrale, vibra al suo interno, e dona un approccio più attivo a chiunque abbia bisogno di ritrovare forza e vigore, ma anche senso di responsabilità e concentrazione.

L’occhio di tigre è una pietra perfetta per la meditazione, le sue sfumature convogliano energia positiva, riflettono la luce e predispongono a uno stato mentale che conduce al relax, alla grazia e alla risoluzione di ansie e problemi.

Generalmente è consigliato indossarla quanto più vicino possibile alla parte bassa del corpo; vibrando all’interno del chackra sacrale, che è quello dell’ombelico, può essere utile indossare l’occhio di tigre come anello o bracciale. Ovviamente è possibile acquistare la pietra anche solo per portarla sempre con sé senza indossarla. In questo caso pare sia efficace tenerla sempre nel portafogli perché favorisce il guadagno e aiuta a maturare sempre maggiori ricchezze. 

Occhio di tigre: curiosità

Si dice che l’utilizzo dell’occhio di tigre sia notevolmente trasversale. Essendo una pietra che catalizza energie positive, pace e relax può essere utilizzata anche laddove esistano piccoli e grandi problemi di salute che minano in qualche modo il nostro benessere psicofisico. Può essere utile anche nel supporto delle cure alle artriti e alle infiammazioni ossee persino in caso di problemi psichici come la schizofrenia o il disturbo ossessivo compulsivo.

Occhio di tigre: manutenzione e pulizia

L’occhio di tigre, essendo una pietra con una grande presenza di ferro, non ama l’acqua. Per pulirla opta per un panno morbido asciutto, come quelli in microfibra e un disinfettante a rapida asciugatura. Se proprio non puoi fare a meno di lavarla sotto acqua corrente perché ti sembra di pulirla meglio, bagnala velocemente e asciugala subito così che non si rovini.

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