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Nuoto in gravidanza: fa bene o fa male? Tecniche e consigli

Durante i nove mesi della gravidanza, l’attività fisica è sempre incoraggiata fin dal primo trimestre, a patto, ovviamente, di avere l’autorizzazione del medico e una gestazione non a rischio.

Sono molti, infatti, gli studi che indicano i benefici dell’esercizio fisico sulle donne incinte, e tra queste una delle attività maggiormente consigliate è il nuoto: nuotare aiuta a prevenire i disturbi tipici del periodo di gravidanza, aiuta a limitare i problemi circolatori e la sensazione di pesantezza grazie al suo effetto drenante, tanto che vengono organizzati dei veri e propri corsi nelle piscine per aiutare le donne che aspettano un bambino con esercizi specifici.

Nuoto in gravidanza: quando è consigliato, tecniche e suggerimenti

Sono molti i benefici del nuoto per una donna incinta, tanto che è una delle attività maggiormente consigliate durante i nove mesi di gravidanza. Ecco i motivi principali.

  • L’acqua rilassa i muscoli. Poiché in acqua si galleggia, il nostro peso è molto inferiore di quello sulla terra: questo scarica la pressione sugli arti, e così è possibile allungare senza fatica braccia e gambe alleviando la tensione generale, un esercizio dal potere incredibilmente rilassante.
  • L’acqua mitiga i gonfiori. La ritenzione idrica tipica della gravidanza porta piedi e caviglie a gonfiarsi molto: questo effetto si mitiga tantissimo in acqua, perché immergendo gli arti, i liquidi vengono di nuovo spinti verso i reni.
  • Nuotare fa bene al corpo. Si tratta comunque di un’attività sportiva, che comunque rende più facile eliminare o tenere sotto controllo i chili acquisiti durante la gravidanza. Inoltre, nuotare rafforza la tonicità dei muscoli e allevia le articolazioni dallo stress: questo sarà utile anche a migliorare la fase del travaglio.
  • L’acqua mitiga la temperatura del corpo. Uno dei sintomi che alcune donne accusano in gravidanza è quello delle vampate di calore: l’acqua, anche in questo, è davvero utile, perché regola la nostra temperatura dandoci un’immediata sensazione di benessere.

Il consiglio, ovviamente, è quello di non esagerare: nuotare sì, fa molto bene, ma sempre con moderazione. A questo proposito può essere utile seguire la tabella dei trimestri.

  • Primo trimestre. Questo è il momento ideale per rafforzare i muscoli: 30 minuti al giorno sono un tempo ideale, ma se siete impegnate bastano anche tre volte a settimana.
  • Secondo trimestre. In questo periodo molte smettono con l’attività fisica, e invece il nuoto va benissimo ma con qualche accortezza: preferite lo stile dorso, ideale per rilassarvi e allentare le tensioni del corpo.
  • Terzo trimestre. Tensione, indolenzimento e irritabilità, in questo periodo, esplodo. Il consiglio è di diminuire le vasche: rana va bene, ma con moderazione, mentre da evitare completamente il dorso.

Quando non è consigliabile nuotare in gravidanza

In generale, quindi, il nuoto è molto consigliato durante la gravidanza, ma ovviamente ci sono dei casi in cui sarebbe meglio evitarlo. In particolare, se si è soggetti a una gravidanza a rischio è meglio evitare sforzi fisici di qualsiasi genere, nuoto compreso, mentre, in generale, bisogna evitare cambi di temperatura corporea eccessivi: prima di iscriversi a nuoto, quindi, è meglio assicurarsi che l’acqua non sia troppo calda o troppo fredda.Altre condizioni in cui si sconsiglia il nuoto in gravidanza sono se si soffre particolarmente di vertigini o giramenti di testa, se si accusano respiro corto e mancanza di fiato, e se si è soggetti a palpitazioni.

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