You are here
Home > Approfondimenti > Le 13 specie animali a rischio di estinzione

Le 13 specie animali a rischio di estinzione

Uno degli ultimi progetti protratto per anni ha raccolto una classifica a riguardo delle tredici specie animali attualmente più a rischio di estinzione. A tal proposito il fotografo Tim Flach ha realizzato un volume letterario ritraente le condizioni di vita in natura, oppure all’interno di uno specifico ambiente controllato, delle specie animali allo stesso tempo più affascinanti e in pericolo a livello mondiale. Il libro fotografico realizzato con lo zoologo Jonathan Baillie, della National Geographic Society, e lo scrittore Sam Wells, si dimostra una delle opere più significative di quest’epoca. Vediamo quali sono le 13 specie a rischio di estinzione.

Le lucciole nei boschi giapponesi

Il fotografo Tim Flach ha scattato migliaia di fotografie allo scopo di immortalare non soltanto la bellezza degli animali terrestri in via di estinzione, ma anche per sollecitare la salvaguardia della loro proliferazione concentrandosi in primo luogo sulle lucciole ritratte all’interno dei boschi giapponesi. Le lucciole si dimostrano essere dei piccoli piccoli coleotteri della famiglia Lampyridae, in grado di emettere una luce fredda grazie ai processi biochimici all’interno dell’addome.

Il pangolino arboricolo e gli pteropodi

Tra le altre specie animali in via di estinzione si trovano il pangolino arboricolo, appartenente agli ordini dei Folidoti, i quali si nutrono essenzialmente di insetti come formiche e termiti, caratterizzato dalla presenza di scaglie sulla pelle particolarmente preziose in campo medico. Gli pteropodi, denominati anche farfalle di mare, si dimostrano essere molluschi pelagici presenti in alto mare, sotto eventuali criticità drammatiche per la catena alimentare oceanica in presenza della loro possibile estinzione.

L’ippopotamo e il corallo Echinophylla

Altre specie animali a rischio di estinzione sono l’ippopotamo, da anni oggetto di caccia per l’estrazione dei denti in avorio, ma anche il corallo Echinophylla tipico dell’Oceano Pacifico e Indiano, dimostrandosi in serio pericolo a causa dell’acidificazione degli oceani, unito al surriscaldamento del pianeta terrestre.

Il tamarino calvo e il rinopiteco bruno

Anche il tamarino calvo e il rinopiteco bruno risultano due specie a rischio di estinzione. Il primo consiste in una scimmia sudamericana soggetta all’espansione della popolazione e della conseguente distruzione degli alberi e della catena alimentare della specie. Il rinopiteco bruno consiste in una una scimmia dall’aspetto particolare originaria delle foreste del sud della Cina, caratterizzata da labbra particolarmente carnose, minacciata dalla progressiva costruzione di moschee a riduzione del proprio habitat.

L’aquila delle scimmie e il leopardo delle nevi

Anche l’aquila delle scimmie, tra le specie più grandi appartenenti a tale tipologia, compreso il leopardo delle nevi risultano odiernamente fortemente a rischio, a causa della deforestazione, mentre il leopardo risulta particolarmente braccato in virtù della sua pregiata pelliccia.

La saiga e il rinoceronte bianco settentrionale

La saiga, una specie particolare di antilope originaria dell’Asia orientale, è risultata a rischio a causa del batterio Pasteurella multocida, tutt’oggi sotto l’occhio attento a fronte di un possibile ritorno della minaccia. A rischio anche il rinoceronte bianco settentrionale, ad oggi presente soltanto in 3 esemplari che vivono in Sud Africa protetti da guardia armate specializzate.

Lo storione ladano e il gaviale del Gange

Sotto rischio di estinzione anche lo storione ladano e il gaviale del Gange. Quest’ultimo risulta minacciato dall’inquinamento dei fiumi dell’India, dimostrandosi una specie parte delle tipologie dei coccodrilli. Lo storione ladano consiste in un pesce dei bacini del Mar Caspio e Mar Nero, minacciato dall’inquinamento delle acquee.

Leave a Reply

Top