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La sindrome della falsa speranza e i buoni propositi per il nuovo anno

A gennaio m’iscriverò in palestra o frequenterò un corso di yoga, comincerò una dieta per perdere quei fastidiosi chili in più“.

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In genere i buoni propositi per il nuovo anno appartengono alla categoria « migliorarsi», come quelli precedenti, o «eliminare i vizi» come smettere di fumare, eccedere con l’alcool e dormire poco.

Ma poi come al solito, tutti questi bei progetti finiscono nel dimenticatoio. Perchè?

E’ tutta colpa della sindrome della falsa speranza: i buoni propositi sono irrealistici e troppo faticosi per essere eseguiti e portati a termine.

Può sembrare un paradosso, ma la troppa fiducia in se stessi dà per scontato il successo senza tener conto del rischio di fallire, come accade la maggior parte delle volte.

Per formulare un buon proposito ideale e portarlo a compimento basta seguire qualche piccola regola.

Innanzitutto, impara dagli errori: non scegliere vecchie promesse che non hai saputo mantenere, in questo modo eviterai la frustrazione e la delusione di fallire ancora una volta.

Concentrati, poi, su un aspetto concreto che vuoi cambiare: scomponi il tuo obiettivo in più livelli, fattibili e misurabili. Se fosse una dieta, assegnati un traguardo di mezzo chilo alla settimana, non di più. Premiati ogni volta che raggiungi uno step: è un eccellente modo per mantenere alta la motivazione e l’entusiasmo.

Non demoralizzarti se incontri qualche ostacolo durante il tuo cammino, fa parte del gioco e soprattutto, non usarli come scusa per rinunciare e rimangiarti la parola data a te stesso.

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