You are here
Home > Notizie del giorno > La medicina narrativa: quando le parole diventano farmaci

La medicina narrativa: quando le parole diventano farmaci

La medicina narrativa è un nuovo modo di curare: è una terapia che pone al centro il vissuto del paziente. Le parole curano come i farmaci e, forse, anche di più. Lo spiega una nuova ricerca effettuata dal Simi, Società italiana di medicina interna: l’empatia riduce i ricoveri e aumenta l’efficacia delle terapie.

narrativa

Secondo la medicina narrativa il medico non deve concentrarsi solo sulla patologia, sulla diagnosi e prescrizione di medicinali ma approfondire le sensazioni del paziente con dialoghi, questionari e video. Questo modo di far medicina è già una realtà all’Istituto San Camillo di Venezia, alla Asl 10 di Firenze e all’ospedale San Giovanni Battista di Torino.

Gli studi rivelano che questo modo di affrontare la malattia è efficace ed utile per qualsiasi tipo di specializzazione, dall’oncologia alla pediatria. Si dimostra, poi, indispensabile nelle patologie rare, quelle per cui spesso non esiste ancora una cura e si arriva ad una diagnosi dopo mesi e mesi di sofferenze ed esami.

L’empatia tra medico e paziente aumenta del 40% le possibilità di tener a bada il colesterolo alto, il diabete e i disturbi cardiovascolari, perchè se il medico prescrive cure ed esami mirati, il paziente eseguirà più facilmente le sue indicazioni.

Si raccomanda ai malati di dialogare tranquillamente con i propri specialisti: fate domande se qualcosa non vi è chiaro, partecipate nelle decisioni, non nascondete le emozioni. Se un esame o un trattamento vi fanno paura, confessatelo. Potrebbero esserci  strade alternative per ottenere uno stesso risultato.

Leave a Reply

Top