You are here
Home > Turismo > Isola nel Lario: alla scoperta della Comacina

Isola nel Lario: alla scoperta della Comacina

L’isola di Comacina è l’unica isola presente nel Lario, un lembo di terra che si estende per circa duecento metri di lunghezza, costituita da immensi alberi e natura, lasciando una vista unica. E’ inoltre una delle aree più interessanti per i turisti, ed è circondata dal lago di Como. Un’isola semi-deserta ma fu abitata per anni nei tempi romani. Per vedere l’isola è possibile accedervi attraverso il servizio del traghetto.

Una volta giunti sul posto è possibile visitarla, rendendoci conto dei resti di antichi romani, resti di chiese e monumenti. Ci vogliono circa tre ore per girarla tutta. C’è anche la possibilità inoltre di mangiare vicino l’isola in quanto ci siano ristoranti, hotel e bar per guastare un momento unico e soprattutto diverso.

Una delle tante leggende dell’isola è quella del giovane contadino, che nonostante le sprovviste di cibo decise di accogliere un pellegrino affamato, dopo averlo saziato con quel poco che avesse, lo straniero disse al contadino di andare a scavare nell’isola Comacina, proprio in quel punto, sotto il vecchio noce che lui gli disse. Il pellegrino se ne andò e il giovane contadino decise di imbarcarsi e andare nell’isola, mentre scavò, trovò un meraviglioso altare con raffigurato San Giovanni. Ogni anno il ventiquattro giugno si festeggia, per tradizione la sagra di San Giovanni. Dedicato proprio alla scoperta della lastra di marmo. La festa inizia con uno spettacolo di pirotecnico musicale,  con fuochi mozzafiato, i più famosi fuochi del lago di Como.

Un’altra leggenda dell’isola è quella dei tempi di Barbarossa, quando ai tempi dei Bizantini e Longobardi si scatenò la guerra durante il medio evo tra Como e Milano. L’ isola a quei tempi venne definita indipendente e nemica di Como. Nel 1118 iniziò la guerra dei dieci anni, Como ne uscì sconfitta e si rialzò solo grazie all’imperatore Federico Barbarossa che invadendo l’isola portò dietro distruzioni e stragi, l’isola venne scomunicata e rasa al suolo.

“Non suoneranno più campane, non si metterà più  pietra su pietra su questa isola, nessuno vi farà mai più l’oste”. Da allora nessuno più andò ad abitare sull’isola.

Leave a Reply

Top