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Il successo senza tempo delle affettatrici Berkel

Wilhelmus Adrianus van Berkel è il nome dell’imprenditore olandese che ha inventato l’affettatrice meccanica. Appassionato di macchine, voleva ideare uno strumento che tagliasse la carne e i salumi senza che dovesse farlo l’uomo. Nellottobre del 1898 fondò il primo stabilimento a Rotterdam e da lì iniziò la storia della Van Berkel’s Patent Company Ltd, la storia di un successo che dura da più di 100 anni. Infatti, grazie alle continue richieste, vennero ben presto inaugurate nuove officine in numerosi paesi del mondo e questo ha contribuito notevolmente alla diffusione delle affettatrici Berkel che, ancora oggi, risultano essere un oggetto di valore e prestigio.

Il valore aggiunto di un’affettatrice meccanica d’epoca

Dotarsi di un’affettatrice non è solo un vantaggio per chi possiede un’attività come una macelleria o un ristorante: è praticamente una necessità, ormai. È uno strumento comodo e pratico in quanto semplifica e velocizza notevolmente il lavoro del macellaio. E disporre di un’affettatrice d’epoca, quali vantaggi comporta rispetto alla tradizionale affettatrice meccanica?

Una Berkel è un aiuto in cucina ma anche un pezzo di storia, è un oggetto utile ma dal design elegante, raffinato, creato da mani esperte dopo un attento lavoro di progettazione che ha permesso di realizzare uno strumento tuttora apprezzato in tutto il mondo . Oltre a tutto ciò, si tratta di articoli caratterizzati da qualità e innovazione, capisaldi produttivi che gli imprenditori italiani, che attualmente gestiscono l’azienda, hanno mantenuto.

Far restaurare una Berkel

Le affettatrici Berkel, essendo oggetti d’epoca, talvolta possono richiedere un intervento di restauro che conferisca loro la bellezza e la funzionalità originarie. Per far sì che queste operazioni vengano eseguite in maniera ottimale, è necessario rivolgersi a ditte specializzate che possano garantire la perfetta riuscita del lavoro di restauro. A tal proposito, una delle realtà di riferimento in questo settore è quella di Artigiani del restauro, un’azienda che si occupa di restaurare affettatrici Berkel mediante l’impiego di tecniche innovative che gli consentono di tornare all’antico splendore.

Nello stabilimento di Oggiona S. Stefano (Varese) viene eseguito il ciclo di restauro mediante l’utilizzo di attrezzature all’avanguardia e l’impegno di personale altamente qualificato: prima di ricostruire una macchina d’epoca, occorre conoscere componentistica e materiali. Il lavoro di grande precisione effettuato dai tecnici riporta l’affettatrice allo stato originale. È possibile, inoltre, richiedere pezzi di ricambio singoli per i modelli a volano.

Come scegliere una Berkel?

Ci sono diversi modi di classificare le affettatrici, uno di questi è quello che considera l’alimentazione e che prevede affettatrici a volano (manuali) e affettatrici ad alimentazione elettrica. Ma ci sono anche affettatrici verticali e a gravità.

L’affettatrice a volano non ha bisogno di elettricità perché funziona grazie a un disco meccanico (il volano) da azionare manualmente. È grazie a esso che la lama ruota stabilmente. È il modello storico (fine ‘800) e garantisce una certa precisione del taglio con un basso numero di giri, di modo da non riscaldare gli alimenti che mantengono, così, le proprietà organolettiche. Bisogna acquisire pratica nell’utilizzo dell’affettatrice a volano e calcolare le sue dimensioni prima di acquistarla. La Berkel costruisce ancora affettatrici a volano con un design volutamente vintage, per regalare un tocco di classe alla propria cucina.

L’affettatrice elettrica è più compatta solitamente e occupa meno spazio. Alcuni modelli presentano il vassoio pieghevole: quando non sono utilizzate, possono essere riposte da una parte o in uno scaffale. Prima di comprare l’affettatrice elettrica bisogna sapere quale uso si farà della macchina, così da poter scegliere la lama.

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