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Il Giubileo: siamo abbastanza sicuri?

Il Giubileo della Misericordia è stato aperto da Papa Francesco il 29 novembre durante la sua prima visita pastorale nella Repubblica Centraficana.

15/05/2013 Città del Vaticano, piazza San Pietro, udienza generale del Mercoledì di papa Francesco

In Italia c’è massima allerta per il Giubileo: l’intelligence americana ha segnalato il Vaticano come possibile obiettivo del terrorismo islamico.

Roma è pronta per accogliere milioni di fedeli in totale sicurezza? Saprebbe gestire un’ eventuale emergenza?

Il Ministero dell’Interno ha predisposto, tra Roma e provincia, 24.000 uomini in divisa.

Lo stato di allerta è al livello 2, quello che precede l’attacco.

« Le nostre istituzioni lavorano bene: i servizi di sicurezza hanno stanato qualche giorno fa 17 jihadisti. Il rischio attentati certo non si può escludere: è in corso una guerra diffusa e pervasiva. E la follia dei terroristi dell’Isis non segue una logica» afferma Marco Lombardi, responsabile di Itstime, il centro di ricerca su terrorismo e sicurezza dell’Università Cattolica di Milano.

Bisogna ricordare, però, che nonostante ci siano militari e controlli ovunque, lo spirito del Giubileo è l’accoglienza: qualsiasi atto di chiusura sarebbe come rinnegare il profondo significato che la Misericordia racchiude in se.

Chi decide di varcare la soglia della Porta Santa è tenuto a registrarsi sul sito del Pontificio Consiglio, www.im.va, e a compilare dettagliatamente un modulo di 4 pagine.

Per i grandi eventi, invece, è prevista la prenotazione di un biglietto gratuito sempre sul suddetto sito. Tutto ciò serve a controllare i flussi di pellegrini e prendere le adeguate misure di sicurezza. Ricordate: qualunque proposta di acquisto di certificati di indulgenza è chiaramente una truffa!

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