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Il cibo biologico e gli effetti sulla salute

Consumare regolarmente cibo bio fa bene alla salute e aiuta la terra a rigenerarsi. Frutta e verdure biologiche consentono al nostro organismo di non incamerare quantità nocive di pesticidi ed erbicidi, fungicidi e fertilizzanti, a differenza di chi invece porta in tavola vegetali raccolti da terreni coltivati con un metodo di agricoltura convenzionale.

Da studi di settore emerge che i cibi prodotti con sistemi tradizionali possono creare danni alla salute. Alcune sostanze tipo gli organo-fosfati (OF) sono state considerate portatrici di effetti negativi sul nostro organismo. Si tratta di effetti di tipo acuto quali tremori, cefalea, difficoltà respiratorie, o di tipo cronico come disturbi neurologici e ansia.

Non mancano purtroppo problematiche che hanno coinvolto la salute delle donne in gravidanza, rilevando difficoltà trasferite sui feti come ritardi mentali, basso quoziente intellettivo ed altro. Acquistare nei negozi frutta e verdura bio, può diventare un’ottima abitudine, ma anche una maniera diretta per rafforzare la catena dell’agricoltura sostenibile.

Un consumo sistematico di prodotti biologici contribuisce a ridurre il rischio di contrarre il cancro, come rileva l’Epa, l’agenzia statunitense per la protezione alimentare. Accanto ai casi estremi, troviamo anche l’insorgere di problematiche minori quali allergie, insistenti cefalee, e i tanti problemi che colpiscono l’apparato digerente.
La vendita di prodotti biologici sostiene il lavoro degli agricoltori, impegnati a coltivare sostenibile.

I prodotti bio, a differenza di quelli provenienti dall’agricoltura industriale ed intensiva, seguono processi di maturazione decisamente più naturali e mettono al bando l’uso di determinati gas, come quelli usati spesso con le banane.

I cibi bio, oltre ad essere salutari, sono ricchi di gusto e in grado di apportare all’organismo il giusto nutrimento anche in fatto di vitamine, sali minerali e antiossidanti, un vero toccasana per la crescita dei più piccoli e la salute e la bellezza dei più grandi.

Dati alla mano, la ricerca messa a punto da un importante istituto svizzero, ha dimostrato che l’agricoltura bio è un’ alternativa a quella di tipo tradizionale perchè, a fronte di una produttività soddisfacente (in media soltanto il 15-20% in meno rispetto a quella convenzionale), ha costi energetici più bassi (risparmio rispetto al convenzionale del 19% per unità di raccolto e del 30-40% per unità di superficie), è inoltre in grado di conservare, e in taluni casi migliorare, la fertilità e la struttura del terreno e, dulcis in fundo, consente di mantenere intatta la biodiversità dell’ecosistema circostante.

Il biologico in Italia ha un giro d’affari di 2,1 miliardi di euro nel solo canale domestico, senza considerare quindi tutto quello che passa attraverso la ristorazione, i bar, le mense e in generale il food service. A fare la parte del leone sono la distribuzione moderna (ipermercati, supermercati, discount, libero servizio) e le superfici specializzate nella vendita di prodotti biologici equivalenti al 35% del totale. Il 10% considera i mercatini, vendite dirette, gruppi di acquisto solidali (Gas). Non mancano gli acquisti tramite l’e-commerce per l’8,9%.  Puoi scegliere e acquistare cibi biologici comodamente da casa qui.

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