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Genoveffa, la patrona di Parigi: storia e curiosità

Santa Genoveffa, patrona di Parigi si battezzò a Dio alla tenera età di sette anni, quando il vescovo San Germano di Auxerre, si recò a Parigi su richiesta del papa. Fu in quell’occasione che il vescovo pose le sue mani sul capo della bambina, riconoscendone la futura santità dinnanzi ai suoi genitori increduli. 

Storia

Geneviève apparteneva a una ricca famiglia cristiana e venne presentata al vescovo di Parigi per ricevere il velo delle vergini consacrate quando compì quindici anni. Visse la sua giovinezza con i suoi genitori, fino alla loro morte quando fu affidata alla nonna, a Parigi, dove svolse opere di carità anche in altre città.

Non ebbe molta simpatia tra la gente della sua classe sociale, a causa della sua vicinanza con i poveri, con i quali condivideva periodi di digiuno e la spartizione del cibo con i più bisognosi. Per questo motivo, la sua fama si diffuse ben presto anche fuori dai confini parigini. Fu grazie a lei che:

  • si costruì la chiesa di S. Dionigi di Parigi, vescovo e futuro patrono di Francia;
  • Childerico, il conquistatore, risparmiò la vita di molti prigionieri per sua intercessione;
  • che Parigi fu salva, poiché suggerì al popolo francese, a seguito dell’avanzata degli Unni, di non fuggire impauriti ma di allontanare il pericolo con preghiere e digiuni;
  • Clodoveo, re dei Franchi, liberò dei prigionieri e si convertì alla fede cattolica.

Geneviève morirà nel suo eremo il 3 gennaio del 502, data che fu poi dedicata alla sua festa, e venne sepolta nella chiesa di SS. Pietro e Paolo. Nella stessa chiesa, accanto a Geneviève, fu seppellito Clodoveo e successivamente anche la regina.

Curiosità

Le vicissitudini che riguardano le spoglie di Santa Genoveffa sono molteplici. Nei pressi del monastero, fu costruita nel 1492 la chiesa di Saint-Étienne-du-Mont, dove a seguito di numerose modifiche vennero ricollocate le reliquie di Geneviève. L’antica chiesa di Sainte Geneviève che nel tempo si è rovinata, durante la Rivoluzione francese, venne modificata nel Panthéon, un sepolcro che avrebbe accolto le spoglie dei francesi più famosi. Alla fine del ‘700 la cassa che conteneva le reliquie della santa fu bruciata pubblicamente dai giacobini a Place de Grève. La chiesa fu restituita al culto cattolico, per essere nuovamente sconsacrata nella prima metà dell’800.

Solo grazie a Napoleone III, la chiesa tornò ad essere cattolica. Nel 1870, durante la Comune di Parigi, si persero le reliquie della santa. Quindici anni dopo, la Chiesa riconsacrò il Panthéon dedicandolo nuovamente a Sainte Geneviève. Oggi hanno luogo funzioni religiose e commemorazioni civili. Numerose chiese le furono dedicate in Francia, e due nel periodo medievale anche in Inghilterra.

Miracoli

Il più grande miracolo che le fu attribuito fu la liberazione nel Medioevo della Francia e della Britannia dall’epidemia infettiva della “febbre bruciante o fuoco sacro”. Nessun dottore, preghiere, tanto meno digiuni davano tregua all’epidemia, finché le sacre spoglie di Santa Genoveffa non vennero portate in processione fino alla cattedrale. Da questo episodio, oltre a essere patrona di Parigi, viene invocata in caso di siccità, piogge torrenziali, alluvioni e la sua intercessione per la salvezza di Parigi, l’ha fatta diventare anche patrona delle Forze Armate, protrettice dei fabbricanti di cera, pastori, e tappezzieri.

2 thoughts on “Genoveffa, la patrona di Parigi: storia e curiosità

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