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I finanziamenti più convenienti per i pensionati

Si sentono spesso dei casi di pensionati che fanno fatica ad arrivare a fine mese, e quindi non è strano che debbano richiedere dei mutui. Esistono diverse tipologie di prestito, con modalità di richiesta, agevolazioni, e contro differenti, e per scegliere quale sia il più idoneo, bisogna studiarli con attenzione.

I tipi di prestito

Quando è un pensionato a richiedere un mutuo, le banche e gli enti a cui esso si rivolge, oltre alla pensione o ad eventuali fonti di reddito, tengono conto anche dell’età, che deve essere inferiore ai 75 anni.

Uno dei prestiti convenienti per i pensionati, è la cessione del quinto, con il quale il richiedente ripaga il prestito cedendo non più di un quinto della sua pensione.

Per gli ex lavoratori e dipendenti statali, un prestito può concederlo l’INPDAP (Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell’Amministrazione Pubblica), che fornisce degli ottimi vantaggi di interesse, a chi risponde a degli specifici criteri. Anche i pensionati INPS possono richiedere i prestiti al suddetto ente, con dei tassi agevolati.

Come si richiedono i prestiti

Per la cessione del quinto, i richiedenti devono fornire all’ente a cui si rivolgono un documento di identità valido e il cedolino della pensione. Ovviamente, ogni banca o ente finanziario a dei criteri soggettivi per stabilire quanto si può prestare a ciascun debitore. L’Intesa San Paolo, ad esempio, concede dei prestiti personali ai pensionati, erogando da un minimo di 3600 fino a un massimo di 75000 euro.

Per ottenere questo genere di prestito, l’età è sempre uno svantaggio per i pensionati, e gli enti a cui si rivolgono devono assicurarsi che la cifra possa essere rimborsata nel giro di dieci anni, in media.

Se il prestito o il mutuo viene richiesto dal pensionato per l’acquisto di un immobile, le banche possono anche verificare le condizioni di quest’ultimo con delle perizie tecniche, per valutare sia il costo corrisponda al suo reale valore.

Oltre all’età, una banca o un ente finanziario, devono tenere conto della capacità reddituale del pensionato e della sua affidabilità e reputazione creditizia.

Tuttavia, i pensionati possono avere delle agevolazioni, per quanto riguarda il mutuo, come:

  • i tassi o lo spread agevolati;

  • esenzioni da alcuni spese accessorie;

  • esenzioni dalle spese istruttorie.

Concludendo, i pensionati possono ottenere dei mutui convenienti se dimostrano, a dispetto dell’età, di essere affidabili e di avere un reddito che permetta di ripagare il debito nel giro di pochi. Quale sia il tipo di prestito migliore, è una questione del tutto soggettiva, come nel caso degli ex lavori dell’INPS o dei dipendenti statali.

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