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Dopo la conferenza sul clima salgono le quotazioni del green

Ci sono momenti nella storia dell’umanità per cui vale la pena sedersi ad un tavolo e prendere una decisione comune riguardo rischi seri e potenzialmente catastrofici. E’ questo il caso della ventunesima conferenza sul clima, svoltasi a Parigi e tesa al raggiungimento di un accordo unanime riguardo l’increscioso e sempre più devastante problema del cambiamento della temperatura della Terra. Politici e scienziati hanno convenuto che il limite di gas serra presente sul nostro pianeta ha ormai superato il limite; urgono quindi politiche green, tese al rispetto dell’ambiente ed allo sfruttamento delle energie rinnovabili.

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E’ in questo contesto che si inserisce la corsa alle azioni “verdi” delle aziende che forniscono le suddette energie. A pagarne le conseguenze saranno le industrie energetiche tradizionali, quelle cioè che sfruttano combustibili fossili. A testimoniare quanto scritto arrivano le parole di Mark Lewis, importante dirigente della banca Barclays, secondo cui, conseguentemente agli accordi di Parigi, gli investimenti in carbone, gas e petrolio sono destinati a precipitare rovinosamente da qui al 2040, in particolare da 27mila miliardi di euro si passerà a poco più di 20mila. Le simulazioni della nota banca prevedono, come è lecito aspettarsi, circa 14 miliardi di euro in più nel settore della cosiddetta energia pulita, che prevede basse emissioni e rispetto della natura.

Conseguentemente a quanto previsto, non c’è da stupirsi se fin da ora azionisti ed investitori di Borsa (clicca qui per capire con quali metodi avvengono tali procedure) spostano i propri capitali da aziende a rischio involuzione (come piace definirle agli studiosi di finanza), verso aziende in totale ascesa. Sta ora alle banche ed alle assicurazioni, detentrici di fondi di investimento, cogliere il segnale lanciato a Parigi. Se così non fosse, c’è la possibilità che risparmiatori decennali perdano quanto ottenuto e.

Del resto, come diversi analisti ed esperti del mercato azionario sottolineano, i soldi quasi mai scompaiono, ma piuttosto girano di mano in mano. Ovviamente stiamo parlando di un momento epocale, che trasferirà potere ed influenza economica verso nuovi lidi e che difficilmente si ripeterà in futuro. Il consiglio che possiamo dare è quello di seguire il trend e mettere in conto la possibilità di investire, almeno nel prossimo futuro, nelle emergenti aziende green.

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