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Competenze professionali cv: come compilare il curriculum vitae

Se state cercando un’occupazione vi troverete sicuramente alle prese con la compilazione del CV ed ecco che la prima domanda da porsi è quale siano i dati più importanti da inserire. In realtà non esiste una regola universale valida per tutti curriculum, ma bensì la compilazione dipende da chi fa richiesta di lavoro, dall’azienda che la riceve e da ciò che viene richiesto al candidato. 

Questo documento nasce con lo scopo di sintetizzare le abilità di un candidato che si presenta ad una società per trovare un’occupazione. Se le esperienze e la formazione risultano semplici da inserire, non è altrettanto facile inserire le competenze. Queste devono indicare le capacità e le abilità necessarie per svolgere con successo una mansione.

Ciò che rende complicata la scelta di un candidato da parte di un’azienda è la standardizzazione dei candidati. In tutti i CV con modello europeo le aziende hanno sempre a che fare con CV lunghissimi, pieni di percorsi di formazione simili tra loro senza, mettere in luce le peculiarità del candidato, quella spinta in più che può farne scegliere uno piuttosto che un altro.

Nel CV devono essere inserite tutte quelle caratteristiche che possono catturare l’attenzione del recruiter dell’azienda, deve essere redatto in modo semplice e chiaro, sempre accompagnato da una lettera motivazionale indirizzata all’azienda con la quale avete intenzione di sostenere il colloquio conoscitivo.

Come compilare un curriculum vitae?

Innanzitutto deve rappresentare una specie di piccola autobiografia di voi stessi, un biglietto da visita che deve attirare l’attenzione dell’azienda che dovrà assumervi. Deve rispecchiare il carattere dell’autore che dovrà esporre in non più di due pagine l’obiettivo professionale e i risultati ottenuti. Per attirare l’attenzione va scritto in modo chiaro, fluido, sintetizzato ma non striminzito, scorrevole, dettagliato, e curato senza errori grammaticali.

Un buon curriculum deve essere suddiviso in sezioni:

  • dati personali del candidato;
  • formazione: dall’ultima esperienza (accademica) a quella iniziale (scolastica);
  • professionale: lavori attuali e passati, inserendo gli impieghi svolti, responsabilità attribuite, traguardi raggiunti, conoscenze apprese;
  • conoscenza delle lingue straniere: indicare il livello di padronanza delle lingue (comprensione, conversazione, scrittura e traduzione);
  • conoscenze informatiche;
  • hobby, attività culturali e interessi personali;
  • progetti per il futuro.

Le competenze che vanno inserite si possono suddividere in:

  • abilità apprese in entourage professionale che possono essere utilizzare in qualsiasi settore;
  • abilità tecnico-professionali: tipiche di una particolare azienda in cui si ha già lavorato;
  • abilità interpersonali: abilità che si utilizzano quando si entra in contatto con gli altri, di vitale importanza in un ambiente lavorativo (problem solving);
  • competenze comunicative: la capacità di trasmettere e ricevere informazioni (di tipo scritto, orale, visivo e non verbale);
  • risoluzione dei conflitti: personali, relazionali, di interesse (gestione dello stress, creatività);
  • gestione del tempo: abilità nello sfruttare il tempo sapendosi organizzare (motivazione, abilità organizzative);
  • motivazione personale: ricerca degli obiettivi personali (abilità molto ricercata dai recruiter);
  • competenze menageriali e di leadership: che aiutano a scalare la vetta del successo all’interno dell’azienda;
  • competenza di crescita personale: serve a motivare in primis se stessi, ma anche gli altri colleghi guidando la squadra verso il successo.

 

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