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Come tradurre una versione di latino: trucchi e consigli

Qualsiasi studente che frequenti un liceo si è trovato alle prese con la tanto temuta traduzione. Pur conoscendo le regole, le coniugazioni spesso si riesce a tradurre correttamente un periodo e questo ha fatto sì che l’ansia prendesse il sopravvento. Esistono però dei trucchi per poter rendere più semplice quello che agli occhi di molti studenti risulta una vera e propria odissea! 

Non è per niente semplice tradurre se non si hanno delle buone basi di conoscenza dell’analisi logica e un’idea del lavoro che si deve svolgere. Se non si conosce l’analisi logica, difficilmente si riusciranno a collegare i relativi complementi italiani e risulterà anche complesso distinguere un predicato verbale da un predicato nominale.

Trucchi e consigli

Il primo segreto è vedere la versione come una sorta di rompicapo. Se si uniscono all’interno di un periodo o di una frase il sostantivo con il verbo, l’aggettivo con il sostantivo e il verbo col complemento, si ottiene una versione chiara prima ancora di utilizzare il dizionario.

Il primo passo da fare è la lettura della prima frase molto lentamente, fino ad arrivare alla punteggiatura finale del periodo. Leggere il titolo e le note è utile per capire il contesto nel quale collocare il brano, e di quale argomento si parla.

Un paio di letture prima di iniziare aiuteranno nella comprensione generale del testo per poi proseguire individuando gli elementi grammaticali, morfologici e sintattici. Per fare ciò vi servirà sottolineare i verbi della frase che andrete ad analizzare mentalmente (modo, tempo, persona…). Infine, dividete con delle barre “/” le frasi che compongono il periodo e per questo la punteggiatura e le congiunzioni saranno di vostro aiuto.

Fatto ciò, individuate per ogni verbo il soggetto: colui che compie l’azione (predicato verbale) o colui che la subisce (predicato nominale). State attenti alle concordanze verbo-soggetto.

Potete passare adesso all’analisi degli elementi che compongono le frasi: sostantivi, aggettivi, pronomi e participi. Individuate il genere, caso e numero di ciascuno così che potrete collegare ad ogni nome un attributo. Questo vi tornerà utile per ottenere più informazioni sul ruolo che quegli elementi compiono all’interno della frase.

Ciò che rimane da analizzare sono avverbi, particelle e congiunzioni che potrete fare utilizzando un dizionario in quanto non sono elementi fondamentali per la comprensione del testo. L’ordine degli elementi di una frase latina non corrisponde a quello italiano. Seguendo l’ordine soggetto, verbo e complemento si può ottenere un buon inizio per passare alla fase di traduzione.

Nella costruzione di una frase esiste una gerarchia di casi: nominativo “soggetto”, accusativo “oggetto”, dativo, ablativo “informazioni aggiuntive” e genitivo che accompagna gli altri casi e precede quello a cui si riferisce. Non appena avrete costruito un periodo, potrete passare alla fase successiva della traduzione utilizzando un qualsiasi dizionario che vi aiuterà a trovare il significato dei vari termini.

Sul dizionario è bene cercare tutte le parole sia quelle che non conoscete che quelle a voi familiari o quelle che somigliano ai termini italiani. Alcune parole hanno talvolta significati opposti o diversi, quindi è necessario leggerli per capire quale significato sia più adatto al contesto che vi trovate davanti.

 

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