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Come insegnare ad un bambino a giocare a calcio

Insegnare uno sport a un bambino è una tappa importante, non solo perché l’attività fisica li aiuta dal punto di vista fisico, ma anche educativo. Bisogna tenere presente che, per i bambini, lo sport deve essere innanzitutto un gioco, senza sfociare nell’agonismo (per quello c’è sempre tempo).

In Italia, lo sport più popolare, praticato anche dai più piccoli (dai sette-otto anni in su), rimane sempre il calcio, non solo per i maschi, ma anche per le femmine.

Come farlo iniziare?

Il calcio è uno sport di squadra e, ad un bambino, può insegnare lo spirito di aggregazione e allo stesso tempo riesce a divertirsi. Bisogna tenere presente che il calcio, dal punto di vista fisico, non permette di sviluppare una buona muscolatura alle gambe, e non sono infrequenti diversi tipi di infortuni, come escoriazioni o stiramenti.

Non è difficile trovare un corso di calcio per i bambini, dato che li offrono sia le scuole che i centri sportivi. Sul sito italiano della FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio) si possono trovare tutte le informazioni necessarie.

Prima di iniziare ogni attività sportiva, sia gli adulti che i bambini devono rivolgersi al medico per avere un certificato di idoneità sportiva, valido per un anno.

I primi esercizi

Prima che l’allenamento di calcio vero e propri inizi, è necessario insegnare al bambino le regole del gioco. I primi esercizi consistono nel fare palleggi, lanciare la palla in campo, o superare dei percorsi con ostacoli, che aumentano di difficoltà nel corso dell’allenamento.

Dopo questi esercizi individuali, i bambini passano dal fare dei passaggi uno contro a uno a delle piccole partite con i compagni. Gli allenatori, di solito, propongono questi esercizi come dei giochi, dando anche ad alcune mosse o a certi schemi di gioco nomi di animali o mezzi di locomozione.

Se si inizia questo gioco a sette o otto anni, quando si arriva a nove o dieci anni l’istruttore comincia a spiegare al bambino il perché si eseguono determinati gesti o movimenti durante il gioco, in modo che prenda coscienza della propria motricità.

Con il passare del tempo, ogni giovane giocatore sviluppa una propria individualità nel modo giocare, e allora l’istruttore dovrà cominciare a fare più attenzione, per valutare che ruolo avrà all’interno della squadra.

Concludendo, insegnare il calcio ai ragazzi già in tenera età, è una cosa positiva, ma bisogna trovare la scuola di calcio giusta e assicurarsi che sia un’attività che al bambino piaccia.

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